Rocca delle Macìe festeggia i 50 anni di “Lo chiamavano Trinità”

Correva l’anno 1970 quando Italo Zingarelli produsse uno straordinario “blend” di due amatissimi attori, Terence Hill e Bud Spencer .Nelle sale cinematografie italiane usciva “Lo chiamavano Trinità…”, uno dei più grandi successi del cinema italiano di sempre capostipite di una saga che ancora oggi ha un incredibile seguito generazionale e internazionale.
Il sequel, “Continuavano a Chiamarlo Trinità”, nel 1971, ebbe ancora più successo, e questo permise , al produttore cinematografico Italo Zingarelli, di coronare il suo grande sogno di produrre vino, fondando, nel 1973, Rocca delle Macìe, una delle realtà più belle del Chianti Classico (con 130 ettari di vigneto), e oggi con investimenti importanti anche in Maremma (con 60 ettari di vigneti), guidata dal figlio di Italo, Sergio Zingarelli, che, a WineNews, racconta: “…..in quegli anni andavano fortissimo i western un po’ più crudi e violenti, e tanti produttori romani rifiutarono il copione di “Lo Chiamavano Trinità”. Papà, invece, intuì le potenzialità di una versione più ironica e decise di produrlo”. Peraltro creando il successo di una delle coppie del cinema più longeve ed amate di sempre.” e ancora continua :”…Bud Spencer e Terence Hill avevano già lavorato insieme, ma questo fu il primo film tagliato su di loro come protagonisti. Fu un successo epocale: prima “Lo Chiamavano Trinità”, che è il quarto film italiano più visto di sempre, e poi “Continuavano a chiamarlo Trinità“.

All’epoca i cinema erano diversi da oggi, non c’erano posti assegnati, chi prima arrivava meglio stava….”. “….Mio padre Italo si aspettava di fare un buon film, ma nessuno immaginava un successo tale, grazie al quale potè investire sul suo grande desiderio, quello di produrre vino in Toscana. E di lì a poco è nata Rocca delle Macìe, che poi negli anni noi, come seconda generazione, abbiamo perfezionato, ampliato e completato.”


Per la celebrazione del 50° anniversario della storica pellicola, la Famiglia Zingarelli ha inaugurato la “Galleria Trinità” – con i cimeli dei set e non solo, aperta a Rocca delle Macìe, prima “movie destination” tra le colline di Castellina in Chianti. I figli Fabio, Sandra e Sergio hanno così dedicato al padre Italo un Chianti Classico Gran Selezione ‘vestito’ a cui hanno dato il nome “Lo Chiamavano Trinità…”. Un’edizione Limitata di 1970 Magnum, vertice della produzione aziendale e che rappresenta il compimento di una storia iniziata 50 anni fa, quando egli – romano di origine – si innamorò perdutamente delle colline di Castellina in Chianti.

Ottenuto dal Sangiovese allevato nelle tenute Le Macìe e Sant’Alfonso, le prime ad essere acquistate nel 1973 da Italo Zingarelli, è un Chianti Classico Gran Selezione 2016, che porta con sé tutte le buone sensazioni di un’annata particolarmente significativa per il Gallo Nero. I suoi profumi muovono da un rigoglioso fruttato verso cenni speziati e affumicati, ad anticipare una bocca succosa, dolce e ritmata da una presente e vivace fragranza acida.

https://www.winezz.it/prodotto/rocca-delle-macie-lo-chiamavano-trinita-chianti-classico-gran-selezione-docg-2016-con-astuccio-bottiglia-numerata/

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