“Caudium” Benevento Aglianico IGT Masseria Frattasi 2020

Un pezzo di storia campana, risalente al lontano 1576, è quello della Masseria Frattasi. Siamo ai piedi del monte Taburno, a Montesarchio, in provincia di Benevento per l’esattezza: è qui dove attorno a quella che è l’imponente masseria settecentesca costruita in pietra calcarea bianca, si snodano i filari principalmente di falanghina e aglianico, ma anche di coda di volpe, greco e fiano, e infine di cabernet sauvignon se si considerano le varietà internazionali. Coltivati ad altitudini variabili, che partono dai 380 metri sul livello del mare fino ad arrivare ai quasi ai mille metri, i vigneti di proprietà aziendale coprono attualmente una superficie di circa venti ettari, e sono condotti secondo le norme dell’agricoltura biodinamica, per cui ogni pratica è totalmente sostenibile e a basso impatto ambientale. In una zona altamente vocata alla viticoltura, dove i venti freddi provenienti dalle montagne si uniscono alle brezze marine che soffiano dal Tirreno, ancora si possono trovare piante allevate con il sistema degli etruschi, che usavano gli alberi come tutori per le viti. Da sempre di proprietà della famiglia Cecere Clemente, con Beniamino e Pasquale che reggono oggi le redini aziendali, è in questo contesto che da quasi cinque secoli opera ininterrottamente la Masseria Frattasi. In cantina, potendo usufruire di locali che superano i mille metri quadrati, si incontrano le più moderne tecnologie enologiche, sempre applicate nel massimo rispetto di quelle che sono le più antiche tradizioni territoriali.

Con circa 180mila bottiglie prodotte annualmente, partendo da vini come il “Kapnios” e il “Caudium”, fino ad arrivare allo “Iovi Tonant” e al “Donnalaura”, passando per gli Spumanti e per i Passiti, è indiscutibile quello che è il grande merito della cantina “Masseria Frattasi”, che ha avuto la caparbietà di valorizzare e promuovere i vitigni e i vini del territorio, tutti frutto di quello che è il più profondo legame che l’uomo possa instaurare con le proprie terre natie e con le proprie origini.

Caudium era la capitale del Sannio, con un santuario che occupa ancora l’attuale acropoli fortificata con un castello dai longobardi. La coltivazione della vite risale al periodo cretese, circa 3500 anni fa. I terreni sono vari, calcare e marmi, arenaria e marne, argilla e materiali lapidei. L’aglianico è il più antico vitigno del mondo greco, il rosso per eccellenza, usato per i migliori vini greco-romani. Il Beneventano Aglianico IGT Caudium ha origine da una vendemmia eseguita solo ed esclusivamente a mano, nella prima decade del mese di novembre. Dopo la raccolta l’uva viene trasferita in cantina, dove subisce un meticoloso processo di macerazione; successivamente il vino matura per alcuni mesi in barrique di rovere francese, trascorsi i quali viene imbottigliato. Prima di essere immesso in commercio matura ancora in vetro per qualche mese. Il prodotto finito è un rosso polposo, corposo, sapido e consistente. Un’etichetta avvolgente che emerge per la sua lunga persistenza. Vino già pronto, con note giovanili in evidenza, che può evolversi e migliorare nel tempo, in cantina.


Colore rosso rubino carico, il suo profumo è intenso e si esprime con sentori di more selvatiche, mirtilli e confettura di prugne rosse. Al palato è di buon corpo, denso e avvolgente e Persistente. Ottimo in abbinamento ad arrosti e grigliate di carne rossa, si sposa bene anche con selvaggina e primi piatti al ragù. Pronto per essere degustato subito proponendo una impressionante finezza aromatica e può evolvere bene se conservato correttamente in cantina. https://www.winezz.it/prodotto/masseria-frattasi-caudium-aglianico-beneventano-igp-2020/

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