Tommasone Viticoltori sull’isola d’Ischia dal 1870 Biancolella Ischia Bianco DOC 2025
21,90€
5 disponibili
| Peso | 1,216 kg |
|---|---|
| Denominazione | Ischia Biancolella Denominazione Di Origine Controllata |
| Zona di Produzione | Tenuta Baiola, Vigna Cimento Rosso, Tenuta Piromallo e Tenuta Citara nel comune di Forio, parte occidentale dell’isola d’Ischia. |
| Vitigno | Biancolella 100% |
| Epoca di Vendemmia | Metà Settembre. |
| Vinificazione | Diraspa-pigiatura, soffice pressatura a cui segue la decantazione del mosto fiore per sedimentazione naturale a bassa temperatura. Fermentazione con lieviti selezionati a temperatura controllata (12°C) in silos di acciaio inox refrigerati. |
| Affinamento | Per diversi mesi sulle fecce nobili con frequenti “battonage”. Minimo e regolato l’utilizzo di solforosa fino all’imbottigliamento. |
| Gradazione Alcolica | 13,00% |
| Temperatura servizio | 10°-12°C |
| Abbinamenti | Formaggi freschi come mozzarella di bufala, primi piatti con frutti di mare, secondi di pesce, coniglio e carni cianche. |
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Il Biancolella è uno dei grandi vitigni autoctoni bianchi ischitani e sicuramente il più significativo del nostro territorio e della storia campana. Da secoli, le viti con quest’uva bianca colorano i pendii dell’isola di Ischia. Ha un profumo elegante ed intenso, floreale e fruttato, fragrante, di classe e continuità. Si snoda su note di pesca gialla, banana e fiori di ginestra. Al palato è intenso e pieno, con agile corpo rispecchiando la caratteristica varietale. Asciutto e sapido, grazie al tipo di vinificazione, risulta piacevolmente fresco. Il lungo finale è caratterizzato dal tipico ed inconfondibile sentore di mandorla amara che esalta la tipicità del vitigno.
L’etichetta è stata realizzata in collaborazione con gli studenti della Scuola di Decorazione dell’Accademia Di Belle Arti di Napoli.
ARTISTA: HE XINYI
Il semicerchio rosso rappresenta l’isola di Ischia, la linea ondulata blu il mare e il cerchio rosso il sole italiano. La combinazione dei tre semplici motivi simboleggia l’origine del vino.
Tastings Notes
Giallo paglierino con riflessi verdolini.
Floreale, fiori gialli, ginestra, fruttato, frutta di polpa gialla, pesca, ananas.
Secco, fresco, sapido, minerale, persistente, leggermente ammandorlato.
La vite, il vino e l’uomo, un legame che sull’isola d’Ischia ha origini millenarie, come testimonia il ritrovamento della famosa Coppa di Nestore nella necropoli di San Montano, a Lacco Ameno. Un reperto dell’VIII sec di eccezionale importanza, su cui è inciso un vero e proprio inno ai piaceri del vino e dell’amore: segno tangibile della viticoltura introdotta dagli Eubei, i primi coloni greci arrivati sull’Isola e battezzata dagli stessi con il nome di Pithecusa.
È il bisnonno Pietro che, nel 1870, intraprende la tradizione vitivinicola della famiglia Monti, seguito dal figlio Tommaso detto “Tommasone” per l’ampia disponibilità di terreni. Suo figlio Antonio si trasferisce in Germania dove avvia un ristorante di successo ma senza dimenticare il forte richiamo della sua terra e gli insegnamenti del papà. Nel 1999, procede alla ristrutturazione delle antiche cantine e al reimpianto delle vecchie vigne di proprietà. Oggi a gestire l’azienda è la figlia Lucia Monti, enologa e unica donna produttrice di vino sull’isola d’Ischia.
I vigneti Tommasone occupano una superficie di 16,50 ettari, divisi in 14 piccole tenute che vanno dal Comune di Lacco Ameno a nord-ovest, a Forio nella parte occidentale dell’Isola fino ad arrivare a Sant’Angelo. Quest’ultimo è il punto più meridionale d’Ischia e ospita Tenuta Monte Zunta, uno dei nostri vigneti più prestigiosi a 450 metri slm. I vini Tommasone sono ottenuti da uve autoctone dell’isola: Biancolella e Forastera, per i bianchi, e Per’e Palummo o Piedirosso, Guarnaccia e Aglianico per i rossi.









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