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Cantine Olivella Vini del Vesuvio ” Emblema ” Caprettone del Vesuvio Bianco DOC 2024

17,20

5 disponibili

Scatola regalo Design

Sacchetto Regalo (2,00)

Scatola regalo Design

Sacchetto Regalo (2,00)

19,20
Peso 1,2 kg
Denominazione

Vesuvio Caprettone DOC

Zona di produzione

Sant'Anastasia (NA)

Caratteristiche delle vigne

Viti vecchie a piede franco alle pendici del Monte Somma, nella zona vitivinicola più antica del Vesuvio con più di 40 anni di età. Il terreno vulcanico sabbioso conferisce al vino una spiccata mineralità, freschezza e una grande personalità. Le uve provengono da diverse vigne nei comuni di Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Pollena Trocchia, tutti in provincia di Napoli,

Vitigno

Caprettone del Vesuvio 100 %

Vendemmia

Metà Settembre, manuale in cassetta con selezione in vigna.

Vinificazione

Vinificazione in bianco, maturazione in serbatoi di acciaio a temperatura controllata,

Affinamento

In acciaio per quattro mesi e 3 mesi in bottiglia.

Gradazione alcolica

12.50%

Temperatura servizio

8 – 10° C

Abbinamenti

Si accompagna bene a formaggi semi-stagionati e piatti vegetariani come anche a gustose ricette di mare come gli intramontabili spaghetti con le vongole.

Recensioni

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La zona Vesuviana è unica per il Caprettone. L’altitudine del territorio Vesuviano, il golfo di Napoli a pochi chilometri a ovest e il Parco Regionale del Matese a Nord/Est creano un microclima unico. Il terreno vulcanico sabbioso ricco di minerali dona al vino una grande sapidità e una spiccata mineralità. La gestione dei vigneti, situati nei comuni di Sant’Anastasia e Somma Vesuviana in provincia di Napoli, è completamente manuale, elegante e minerale, si rivela un vino bianco che non annoia mai grazie alle piacevoli sensazioni sapide e fruttate che lo caratterizzano. Nasce nella zona Vesuviana tra i 300 e i 600 metri di altitudine, da grappoli coltivati a piede franco in conduzione biologica: le uve, tradizionalmente appartenenti alla tradizione vitivinicola del territorio vesuviano, sono solitamente alla base della produzione del Lacryma Christi del Vesuvio DOP Bianco. Nella zona del vesuvio questi vitigni trovano un ambiente ideale per il loro sviluppo: la giusta altitudine, la vicinanza del Golfo di Napoli e del Parco Regionale del Matese a Nord/Est. Anche il terreno vulcanico e prevalentemente sabbioso, permette di riscontrare nel vino una buona mineralità e sapidità. Il nome del vino è un omaggio al maestro Salvatore Emblema, che tramite la fondazione gestita dai figli, ha consentito l’utilizzo in etichetta dell’opera “Fiore del Vesuvio” datata 1981 ove emergono tematiche care al suo credo creativo: la luce cromatica estrapolata dalla materia grezza.

Tastings Notes

Con gli occhi

Giallo paglierino intenso.

Con il naso...

Profumi di frutta a polpa bianca rincorrono sentori fiori di campo e note di pietra focaia.

Con la bocca...

L’assaggio è fresco e minerale, dal piacevole gusto floreale e fruttato.

Cantine Olivella Vini del Vesuvio di Sant'Anastasia

Nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, ai piedi del Monte Somma, nasce Cantine Olivella. Questo complesso Somma-Vesuvio si è formato in seguito all’eruzione del 79 d.C. Il nome Olivella deriva da una sorgente che, dalla cime del Monte Somma, era usata per rifornire di acqua il Palazzo Reale di Carlo di Borbone. Proprio nei pressi di questa sorgente è stato rinvenuto un orcio vinario con su scritto “Sextus Catius Festus”, antichi produttori di vino ed il loro logo che, ad oggi, è divenuto anche simbolo delle Cantine Olivella. Questa è la prova che la suddetta zona è da sempre stata di fondamentale importanza per la viticoltura e la produzione di vini.

Cantine Olivella produce i suoi vini a partire da 12 ettari di vigneto suddivisi fra tre comuni: Sant’Anastasia, Pollena Trocchia e Somma Vesuviana. I vigneti sono posti su terreno sabbioso-vulcanico e le viti sono totalmente a piede franco, grazie anche alla loro moltiplicazione per propaggine che viene detta “Pass Annanz”. Col susseguirsi delle diverse eruzioni vulcaniche, si sono stratificati nel suolo numerosissimi elementi quali potassio, ferro, fosforo, silice… Ma, componenti fondamentali, sono anche sabbie nere e lapilli, più o meno grandi, che rendono il suolo altamente permeabile e, soprattutto, rendono sfavorevole l’ambiente alla moltiplicazione dei parassiti. Proprio questo aspetto ha permesso di evitare il propagarsi della fillossera permettendo di avere viti a piede franco.

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