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Cantine Olivella Vini del Vesuvio ” Hèbon ” Metodo Classico ExtraBrut V.S.D.Q. 2025 Catalanesca Caprettone Piedirosso

39,90

5 disponibili

Scatola regalo Design

Sacchetto Regalo (2,00)

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Sacchetto Regalo (2,00)

41,90
Peso 1,216 kg
Denominazione

Metodo classico V.S.Q. Extra Brut

Zona di produzione

Vitigni che abbracciano i comuni di Somma Vesuviana, Pollena Trocchia e Sant’Anastasia per un totale di dodici ettari di terreno tra Monte Somma e Vesuvio.

Caratteristiche delle vigne

Viti vecchie a piede franco alle pendici del Monte Somma, nella zona vitivinicola più antica del Vesuvio con più di 40 anni di età. Il terreno vulcanico sabbioso conferisce al vino una spiccata mineralità, freschezza e una grande personalità. Le uve provengono da diverse vigne nei comuni di Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Pollena Trocchia, tutti in provincia di Napoli.

Vitigni

Catalanesca 50% – Caprettone 25% – Piedirosso 25%

Vendemmia

Metà Settembre, manuale in cassetta con selezione in vigna.

Vinificazione

Pressatura soffice e viene utilizzato il mosto fiore con una resa del 50% uva/mosto. Il mosto fermenta in acciaio, maturazione sulle fecce fini per sei mesi.

Affinamento

Una parte della riserva perpetua, lasciata affinare in anfora di terracotta, viene utilizzata nell'assemblaggio, a cui segue il tiraggio. Infine a luogo la rifermentazione in bottiglia con successivo affinamento sui lieviti per circa 30 mesi.

Gradazione alcolica

12.50%

Temperatura servizio

8 – 10° C

Abbinamenti

perfetto per aperitivi raffinati e brindisi speciali, crudi di pesce e frutti di mare, sushi e cucina fushion

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Recensisci per primo “Cantine Olivella Vini del Vesuvio ” Hèbon ” Metodo Classico ExtraBrut V.S.D.Q. 2025 Catalanesca Caprettone Piedirosso”

Hèbon nasce dall’assemblaggio dei tre principali vitigni autoctoni del nostro territorio: Catalanesca, Caprettone e Piedirosso. Ottenuto dalle vigne più alte situate nel Comune di Sant’Anastasia, alle pendici della parte più antica del vulcano. Lo spumante si contraddistingue per il fine ed elegante perlage e l’equilibrio della struttura olfattiva e gustativa. Il terreno vulcanico sabbioso e l’utilizzo del sovescio a cadenza annuale, a filari alterni con tre diverse colture erbacee, conferiscono allo spumante una spiccata mineralità e freschezza.Questo spumante rappresenta un esempio di innovazione enologico-produttiva nel rispetto della materia prima e delle tradizioni. Un valore aggiunto al patrimonio biologico e culturale del territorio, i cui elementi ne definiscono la personalità sensoriale.: uno spumante vesuviano unico che celebra la tradizione vinicola campana con eleganza e modernità. Perfetto per i tuoi momenti speciali e per scoprire l’eccellenza delle bollicine del Sud Italia.

Tastings Notes

Con gli occhi

Giallo paglierino intenso, bollicina fine e persistente.

Con il naso...

Il bouquet è soffuso, con profumi ben integrati e nessuna nota che prevale sulle altre; interessante anche l’assenza di sentori di crosta di pane, che considero un pregio in questo caso.

Con la bocca...

L’assaggio è fresco e cremoso, cedrato, minerale, sapido nonostante sia extra brut.

Cantine Olivella Vini del Vesuvio di Sant'Anastasia

Nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, ai piedi del Monte Somma, nasce Cantine Olivella. Questo complesso Somma-Vesuvio si è formato in seguito all’eruzione del 79 d.C. Il nome Olivella deriva da una sorgente che, dalla cime del Monte Somma, era usata per rifornire di acqua il Palazzo Reale di Carlo di Borbone. Proprio nei pressi di questa sorgente è stato rinvenuto un orcio vinario con su scritto “Sextus Catius Festus”, antichi produttori di vino ed il loro logo che, ad oggi, è divenuto anche simbolo delle Cantine Olivella. Questa è la prova che la suddetta zona è da sempre stata di fondamentale importanza per la viticoltura e la produzione di vini.

Cantine Olivella produce i suoi vini a partire da 12 ettari di vigneto suddivisi fra tre comuni: Sant’Anastasia, Pollena Trocchia e Somma Vesuviana. I vigneti sono posti su terreno sabbioso-vulcanico e le viti sono totalmente a piede franco, grazie anche alla loro moltiplicazione per propaggine che viene detta “Pass Annanz”. Col susseguirsi delle diverse eruzioni vulcaniche, si sono stratificati nel suolo numerosissimi elementi quali potassio, ferro, fosforo, silice… Ma, componenti fondamentali, sono anche sabbie nere e lapilli, più o meno grandi, che rendono il suolo altamente permeabile e, soprattutto, rendono sfavorevole l’ambiente alla moltiplicazione dei parassiti. Proprio questo aspetto ha permesso di evitare il propagarsi della fillossera permettendo di avere viti a piede franco.

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