Cantine Olivella Vini del Vesuvio ” Ereo ” Vesuvio Rosato DOP 2024 Blend di Piedirosso, Guarnaccia Nera e Sciascinoso
17,80€
5 disponibili
| Peso | 1,2 kg |
|---|---|
| Denominazione | Vesuvio Rosato DOP |
| Zona di produzione | Sant'Anastasia (NA) |
| Vitigni | Piedirosso, Guarnaccia Nera e Sciascinoso |
| Epoca di Vendemmia | Prima decade di settembre. |
| Vinificazione | La vinificazione di Ereo è condotta esattamente come se fosse un bianco, avviene cioè senza contatto tra vinacce e mosto. La pressatura viene fatta direttamente dal grappolo intero, senza separazione dei raspi né rottura preliminare degli acini. I grappoli vengono sottoposti a cernita prima di essere immessi nella pressa. |
| Gradazione alcolica | 12.50% |
| Temperatura servizio | 10 – 12° C |
| Abbinamenti | Ideale con la cucina di mare e in particolare con antipasti, zuppe di pesce e secondi alla griglia o al forno. |
| 3/4 | Vitae Ais 2022 |
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Ereo è un vino rosato che nasce dalla vinificazione di uve Piedirosso, Guarnaccia Nera, Sciascinoso e altre uve storiche del territorio vesuviano. I vigneti si trovano ad un’altitudine di 600 metri slm nel territorio del comune di Sant’Anastasia, nella parte più antica del Vesuvio. Nasce da un progetto di rivalutazione dei vitigni minori del nostro territorio, impiantando una vigna pensata per avere un vino rosato che esprime il meglio del territorio vulcanico Vesuviano. Da qui l’idea di mettere insieme diversi vitigni che grazie alle loro caratteristiche gustative e olfattive possono contribuire ad avere un prodotto di grande personalità. Le uve scelte hanno un piccolo grappolo dal colore rosso vivo, vengono allevate a piede franco e donano a questo Vesuvio Rosato sapidità e freschezza.
Ideale da abbinare a plateau di pesce e crostacei.
Tastings Notes
Rosato luminoso antico.
Note delicate di frutta a polpa gialla, scorza d’agrumi e petali di violetta.
Si denota un’intensa sapidità, vibrante freschezza e piacevole rotondità.
Nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, ai piedi del Monte Somma, nasce Cantine Olivella. Questo complesso Somma-Vesuvio si è formato in seguito all’eruzione del 79 d.C. Il nome Olivella deriva da una sorgente che, dalla cime del Monte Somma, era usata per rifornire di acqua il Palazzo Reale di Carlo di Borbone. Proprio nei pressi di questa sorgente è stato rinvenuto un orcio vinario con su scritto “Sextus Catius Festus”, antichi produttori di vino ed il loro logo che, ad oggi, è divenuto anche simbolo delle Cantine Olivella. Questa è la prova che la suddetta zona è da sempre stata di fondamentale importanza per la viticoltura e la produzione di vini.
Cantine Olivella produce i suoi vini a partire da 12 ettari di vigneto suddivisi fra tre comuni: Sant’Anastasia, Pollena Trocchia e Somma Vesuviana. I vigneti sono posti su terreno sabbioso-vulcanico e le viti sono totalmente a piede franco, grazie anche alla loro moltiplicazione per propaggine che viene detta “Pass Annanz”. Col susseguirsi delle diverse eruzioni vulcaniche, si sono stratificati nel suolo numerosissimi elementi quali potassio, ferro, fosforo, silice… Ma, componenti fondamentali, sono anche sabbie nere e lapilli, più o meno grandi, che rendono il suolo altamente permeabile e, soprattutto, rendono sfavorevole l’ambiente alla moltiplicazione dei parassiti. Proprio questo aspetto ha permesso di evitare il propagarsi della fillossera permettendo di avere viti a piede franco.









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