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Tenute Ruffino “Riserva Ducale” Chianti Classico Riserva DOCG 2018

17,40

Esaurito

Peso1 kg
Denominazione

Chianti Classico D.O.C.G.

Vitigni

80% Sangiovese, 10% Merlot 10% Cabernet Sauvignon

Vendemmia

Fine settembre-metà ottobre.

Vinificazione

Viene lasciato maturare in acciaio e per circa due anni in botti grandi e in vasche di cemento.

Affinamento

2 mesi botti rovere, 3 mesi bottiglia.

Gradazione Alcolica

14.00%

Temperatura di servizio

16°-18°C

Abbinamenti

A tutto pasto, si abbina a piatti tipici come la pasta al ragù, il risotto ai funghi, salumi e formaggi lungamente stagionati. Eccellente con carni alla griglia.

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Fin da subito, dal 1927, il Chianti Classico “Riserva Ducale” di Ruffino conobbe uno straordinario successo. Punto di riferimento per tutto il territorio, è un rosso che interpreta alla perfezione quelle che sono le migliori caratteristiche del Chianti: una certa fragranza affiancata da una sicura finezza, peculiarità che contribuiscono a farlo amare da generazioni. Le uve provengono da alcune delle migliori zone della denominazione, da Gretole e Santedame a Castellina in Chianti. Dopo la vinificazione in acciaio viene lasciato maturare per circa due anni in botti grandi e in vasche di cemento. Una volta assemblato riposa per altri tre mesi in bottiglia.

Nel 1890, il Duca d’Aosta, avendo attraversato le Alpi, finalmente assaggiò questo vino che tanto era diventato famoso in soli 13 anni. Lo amò così tanto che decise di nominare Ruffino come fornitore della casa reale.

Tastings Notes

Con gli occhi...

Rosso rubino intenso.

Con il naso...

Sentori floreali di viola mammola, per poi proseguire con ricordi di amarene, frutti di bosco e prugne, e chiudere su toni di tabacco, cuoio, pepe bianco e pietra focaia.

Con la bocca...

Equilibrato, fresco e giustamente tannico, di ottima struttura e di lunga persistenza.

Tenute Ruffino

Ruffino nasce nel 1877, nel borgo di Pontassieve, alle porte di Firenze grazie ai cugini Ilario e Leopoldo Ruffino, il loro sogno creare il “vino ideale”. 1913, Ruffino è acquisita dalla famiglia Folonari che ne preserva l’anima toscana portando una mentalità più organizzata e moderna. A Pontassieve viene inaugurata la linea ferroviaria e i giornali dell’epoca raccontano di un brindisi a base di Chianti Ruffino del 1878. 1945, la storia di Ruffino si interseca a quella d’Italia. Durante la Seconda Guerra Mondiale le cantine di Pontassieve vengono scambiate per la vicina stazione e distrutte dai bombardamenti. Gli anni ’50 e ’60 sono un periodo difficile in Italia, con la ricostruzione prima e lo sfaldamento del sistema mezzadrile poi. In questi anni Ruffino è un simbolo della Dolce Vita in Italia e all’estero, dove i suoi vini raggiungono oltre 100 Paesi e allietano le tavole di Charles De Gaulle, Re Gustavo di Svezia e della Regina Elisabetta. 1984, il Chianti diventa una DOCG e, quasi come un segno del destino, è una bottiglia di Chianti Ruffino a portare la prima fascetta, la numero AAA00000001. Gli anni ’90 sono un momento di splendore per i vini toscani e anche per Ruffino che ne è buon emblema. Il grandioso Colorino di Santedame dà vita al Romitorio e nasce Modus, destinato negli anni a venire a rappresentare meravigliosamente la categoria dei Supertuscan. Oggi, a più di 135 anni dalla sua fondazione e oltre 85 dalla prima annata di Riserva Ducale, Ruffino continua ad esprimere attraverso ogni bottiglia prodotta la storia e la tradizione della Toscana, come con il Riserva Ducale Oro Gran Selezione, nato dalle uve di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot delle tenute Ruffino di Gretole e Santedame e affinato per 36 mesi di cui 12 in legno e 24 mesi in bottiglia

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