Azienda Vitivinicola Terredora Di Paolo “Terre degli Angeli” Greco di Tufo Avellino DOCG 2025
17,40€
5 disponibili
| Peso | 1,216 kg |
|---|---|
| Denominazione | Greco di Tufo di Avellino DOC |
| Zona di Produzione | Vigneti di proprietà in Montemiletto, Montefusco, località Santa Paolina |
| Vitigno | Greco di Tufo 100% |
| Epoca di Vendemmia | Terza decade di ottobre. |
| Vinificazione | Alla vinificazione con macerazione a freddo delle uve raccolte nella seconda decade di ottobre, segue fermentazione a temperatura controllata del mosto decantato a freddo. |
| Affinamento | Su fecce fini per qualche mese. |
| Gradazione Alcolica | 13,00% |
| Temperatura servizio | 10°- 12°C |
| Abbinamenti | Si abbina bene a piatti saporiti e complessi: Crostacei, zuppe di pesce importanti (come il cacciucco), pesce alla griglia (tonno, spigola) o salmone affumicato. |
| 90 / 100 | Wine Spectator |
| Silver Medal | Decanter World Wine Awards |
| Goldr Medal | IWC |
| 90 / 100 | Robert Parker |
| 92 / 100 | James Suckling |
| 89 / 100 | Vinous |
| 90 / 100 | Wine Enthusiast |
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Terre degli Angeli nasce da uve di Greco selezionate nei terreni di proprietà a Santa Paolina, incastonati nello scenario naturale di incomparabile bellezza della località di Castelmozzo, laddove furono acquistati, nel 1978, i primi 8 ettari e da cui sarebbe partita la rinascita della viticultura in Irpinia, terra particolarmente vocata. Se gli Angeli uniscono la terra al cielo, queste non potevano che essere le Terre degli Angeli. L’armonica combinazione tra il millenario vitigno Greco, il suolo argilloso calcareo, l’ambiente unico di tale sito collinare, gli conferiscono eleganza e personalità : tra gli elementi di forte riconoscibilià spiccano mineralità , struttura e acidità .
Tastings Notes
Giallo paglierino intenso e brillante, con riflessi tendenti al dorato.
Eleganti profumi fruttati di mela, pesca, albicocca e lievi note vegetali.
Secco, morbido al palato, ha ottima acidità ed elegante struttura, con sensazioni che ricordano frutti maturi e sentori di mandorla amara; evolve positivamente negli anni.
La cantina Terredora è sita nello scrigno paesaggistico di Serra di Montefusco, in provincia di Avellino, fra le cinque campane l’area più montuosa e collinare della regione. Posta a cavallo del crinale che separa la Valle del Sabato dalla Valle del Calore, ha un’architettura che ricerca costantemente la funzionalità del lavoro, anche se non mancano momenti in cui questi stessi spazi ospitano eventi, in quel sottile file rouge per cui il vino è socialità . La decisione di costruire la cantina a Montefusco non fu casuale. Fu frutto della presenza delle tenute nei comuni di Santa Paolina, Montefusco, Montemiletto, Montefalcione, Lapio, posti l’uno contiguo all’altro, quasi come un’ideale strada del vino fra gli areali delle tre DOCG irpine: Greco di Tufo, Taurasi e Fiano di Avellino. Se oggi la posizione di Montefusco è straordinaria perché centrale rispetto alle zone di produzione delle più importanti denominazioni vinicole della Campania,
in passato lo fu per ragioni politiche, atteso che quello che è oramai un piccolo e montuoso comune fu capoluogo amministrativo del Principato Ultra, il cui territorio corrisponde all’attuale provincia di Avellino. Montefusco mantenne questa posizione fino al 1806, quando con l’arrivo dei francesi si operò una razionalizzazione delle province. In base a criteri moderni Montefusco era ormai un luogo scomodo e piccolo per ospitare la sede di una grande provincia, freddo e inaccessibile durante l’inverno. Quelle qualità militari che ne avevano fatto la fortuna nel Medioevo e durante tutta l’Età Moderna non erano ritenute più utili in un’epoca di sviluppo e innovazione. Il declino colpì queste terre che hanno cominciato a godere di un certo benessere solo a partire dagli anni Settanta, grazie al riconoscimento della DOC prima e nel 2003 della DOCG del Greco di Tufo.









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