Tommasone Viticoltori sull’isola d’Ischia dal 1870 ” Pithecusa” Rosso IGP 2023 Piedirosso Aglianico Guarnaccia
18,90€
5 disponibili
| Peso | 1,216 kg |
|---|---|
| Denominazione | Epomeo Rosso IGP |
| Zona di Produzione | “Le Coste” a Lacco Ameno & “Cimento Rosso” a Forio, NORD-Ovest dell'isola d’Ischia. |
| Vitigni | 40% Piedirosso , 40% Aglianico, 20% Guarnaccia |
| Epoca di Vendemmia | Fine Settembre/ inizio Ottobre |
| Vinificazione | Le uve vengono raccolte al miglior grado di maturazione zuccherina e fenolica. Segue poi la di raspatura e la pigiatura soffice. Il mosto così ottenuto viene lasciato macerare e fermentare rimanendo a contatto con le bucce per 20 giorni. In questa fase sono frequenti i rimontaggi per favorire il passaggio del colore e del tannino nobile dalle bucce al mosto in fermentazione. Dato corso alla svinatura, si attende la fine della fermentazione alcolica e di quella malolattica e si effettuano gli opportuni travasi. |
| Affinamento | Il vino viene messo poi a riposare in tonneaux di rovere francese da 500 litri per il periodo di 24 mesi. Viene solitamente imbottigliato a due anni e mezzo dalla vendemmia. |
| Imbottigliamento | Inizio Marzo a due anni dalla vendemmia, affinamento in bottiglia 3 mesi. |
| Gradazione Alcolica | 13,00% |
| Temperatura servizio | 18°-20°C |
| Abbinamenti | Perfetto abbinato a grigliate di manzo, selvaggina e cacciagione oppure a primi piatti a base di carne come la Bolognese o la Genovese. Anche da consigliare in abbinamento a formaggi stagionati e salumi affumicati. pizza. |
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Aglianico, Piedirosso e Guarnaccia sono usate per questo interessante blend che prende il nome di Pithecusa Rosso provenienti dalle stupende terrazze vitate sulle colline di Ischia di fronte al mare. Sono alcune tra le viti più antiche della cantina Tommasone e danno luogo ad un vino che incanta per armonia e freschezza. I profumi di ciliegia e sottobosco del Pithecusa Rosso della cantina Tommasone sono ben bilanciati dalla nota balsamica che lascia in bocca un persistente gusto speziato.
L’etichetta è stata realizzata in collaborazione con gli studenti della Scuola di Decorazione dell’Accademia Di Belle Arti di Napoli.
ARTISTA: LI BINHUA
Il design dell’etichetta è un’astrazione e una combinazione del motivo greco antico “onda e scorrimento” e del “meandro” per mostrare la lunga storia della viticoltura ischitana e per riflettere la tradizione e la trasformazione dei vini di Ischia.
Tastings Notes
Rosso rubino con riflessi granati.
Fruttato, speziato, frutta rossa, ciliegia, ribes, mirtillo, spezie, tabacco, cacao, liquirizia.
Etereo, fine, al palato risulta essere importante, dotato di grande personalità e buon corpo, ampio e piacevole, lungo nel finale a conferma ed ampliamento delle sensazioni olfattive.
La vite, il vino e l’uomo, un legame che sull’isola d’Ischia ha origini millenarie, come testimonia il ritrovamento della famosa Coppa di Nestore nella necropoli di San Montano, a Lacco Ameno. Un reperto dell’VIII sec di eccezionale importanza, su cui è inciso un vero e proprio inno ai piaceri del vino e dell’amore: segno tangibile della viticoltura introdotta dagli Eubei, i primi coloni greci arrivati sull’Isola e battezzata dagli stessi con il nome di Pithecusa.
È il bisnonno Pietro che, nel 1870, intraprende la tradizione vitivinicola della famiglia Monti, seguito dal figlio Tommaso detto “Tommasone” per l’ampia disponibilità di terreni. Suo figlio Antonio si trasferisce in Germania dove avvia un ristorante di successo ma senza dimenticare il forte richiamo della sua terra e gli insegnamenti del papà. Nel 1999, procede alla ristrutturazione delle antiche cantine e al reimpianto delle vecchie vigne di proprietà. Oggi a gestire l’azienda è la figlia Lucia Monti, enologa e unica donna produttrice di vino sull’isola d’Ischia.
I vigneti Tommasone occupano una superficie di 16,50 ettari, divisi in 14 piccole tenute che vanno dal Comune di Lacco Ameno a nord-ovest, a Forio nella parte occidentale dell’Isola fino ad arrivare a Sant’Angelo. Quest’ultimo è il punto più meridionale d’Ischia e ospita Tenuta Monte Zunta, uno dei nostri vigneti più prestigiosi a 450 metri slm. I vini Tommasone sono ottenuti da uve autoctone dell’isola: Biancolella e Forastera, per i bianchi, e Per’e Palummo o Piedirosso, Guarnaccia e Aglianico per i rossi.









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