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I Borboni Asprinio Brut Vino Spumante di alta Qualità

17,20

4 disponibili

Scatola regalo Design

Sacchetto Regalo (2,00)

Scatola regalo Design

Sacchetto Regalo (2,00)

19,20
Peso1 kg
Zona di produzione

Agro Aversano (CE)

Tipologia del Terreno

Prevalentemente sabbioso, di genesi vulcanica

Vitigno

Asprinio d’Aversa 100%

Età delle viti

50-350 anni

Vendemmia

Prima/seconda decade di settembre, manuale in cassette.

Vinificazione

Fermentazione a temperatura controllata per 15 giorni e successiva maturazione in acciaio per 6 mesi.

Affinamento

8 mesi di sosta sui lieviti in autoclave. 12 mesi in bottiglia.

Gradazione Alcolica

12.00% vol.

Temperatura di Servizio

6 – 8° C

Abbinamenti

Ottimo per accompagnare il momento dell'aperitivo, è a tutto pasto e si sposa a pietanze di mare, crostacei crudi, fritture e mozzarella di bufala.

4 VitiVitae AIS

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“Il vino più alto d’Italia”, l’Asprinio d’Aversa è prodotto nell’area denominata Antica Liburia. Le viti di asprinio d’Aversa possono infatti raggiungere i quindici metri di altezza. E’ un’espressione vivace e stuzzicante di Asprinio, È molto fresco, cremoso, slanciato, agrumato e beverino, la sua non elevata alcolicità lo rende incredibilmente moderno nella sua bevibilità leggera e briosa freschezza.

Tastings Notes

Con gli occhi...

Giallo paglierino intenso.

Spuma persistente e di finissimo perlage frutto del metodo martinotti medio-lungo (otto mesi di sosta sui lieviti).

Con il naso...

Agrumato e floreale, con sentori di scorza di limone, citronella, erbette e spezie delicate, intenso sentore di fragranze fruttate.

Sorso invitante con determinata spalla acida e adeguata sapidità.

Con la bocca...

Sorso appagante, sferzante vien da dire, tremendamente secco ma assai piacevole con i piatti giusti.

I Borboni

La storia dell’Asprinio, vitigno autoctono campano a bacca bianca della zona di Aversa, ha dell’incredibile. Quasi estinto, se ne deve alla famiglia Numeroso, alla guida dell’azienda I Borboni, non solo il recupero, ma anche l’ascesa a un consenso tanto ampio da meritare premi prestigiosi come le Quattro Viti dell’Associazione Italiana Sommelier. Autentico patrimonio di biodiversità, l’Asprinio è tuttora allevato “ad alberata”, cioè, come nell’Antichità, con le viti abbarbicate agli alberi. Viti centenarie, prefillosseriche, che strenuamente resistono in un contesto dove non è ancora facile fare impresa e fare qualità.

La cantina, nel centro storico di Lusciano, rispetta tutti i canoni della tradizione locale. A cominciare dalla vinificazione in grotta, altra tipicità dell’Asprinio. Asprinio, cioè “aspro”. E in effetti quest’uva possiede una naturale carica acida che la rende eccezionale non solo nel lungo periodo, in affinamento, ma anche come base spumante. Ma le durezze dell’Asprinio non sono solo dovute al vitigno. C’entra anche il terroir. Che è sabbioso e quasi interamente vulcanico. E, in più, c’entra l’allevamento, perché la distanza tra radice e grappolo che si trova nelle viti maritate agli alberi costringe gli acini a una maturazione per così dire sempre parziale, verde, vegetale. E quindi a vini tesi, verticali, taglienti. Di straordinaria beva territoriale.

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