, ,

Cantine Olivella Vini del Vesuvio Lacrima Bianco Lacryma Christi del Vesuvio DOP 2024

15,50

5 disponibili

Scatola regalo Design

Sacchetto Regalo (2,00)

Scatola regalo Design

Sacchetto Regalo (2,00)

17,50
Peso1,2 kg
Denominazione

Lacryma Christi del Vesuvio DOP

Zona di produzione

Sant'Anastasia (NA)

Vitigni

Caprettone 80%, Catalanesca 20%

Epoca di Vendemmia

Caprettone ultima decade di settembre; Catalanesca prima decade di ottobre

Vinificazione

Vinificazione in bianco, maturazione in serbatoi di acciaio a temperatura controllata,

Affinamento

In acciaio per tre mesi e 3 mesi in bottiglia.

Gradazione alcolica

12.50%

Temperatura servizio

8 – 10° C

Abbinamenti

Ideale per una cena a base di pesce in famiglia oppure per una lunga serata informale tra amici, dove la cucina di mare è protagonista.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Cantine Olivella Vini del Vesuvio Lacrima Bianco Lacryma Christi del Vesuvio DOP 2024”

Il “Lacrimabianco” di Cantine Olivella è un intrigante e sfizioso Vesuvio Lacryma Christi DOC da uve caprettone (80%) e catalanesca (20%). Le viti sono coltivate a piede franco con conduzione biologica nei comuni di Sant’Anastasia e Somma Vesuviana, tra i 300 e i 600 metri di altitudine. I suoli sabbiosi e vulcanici della denominazione riflettono nei grappoli la loro ricchezza di mineralità, offrendoci un vino Bianco “vulcanico” dinamico e intenso, caratterizzato da vivace freschezza ed elegante sapidità. Fresco e delicato al palato, il sorso vivace e beverino viene sorretto da una piacevole nota minerale dovuta al suolo di origine vulcanica sul quale crescono i vitigni.

Tastings Notes

Con gli occhi

Giallo paglierino brillante.

Con il naso...

Note floreali e fruttate che ricordano i fiori di zagara e la pesca gialla, accompagnate da lievi sentori di erbe aromatiche.

Con la bocca...

Fresco, fragrante, equilibrato e piacevolmente minerale sul finale.

Cantine Olivella Vini del Vesuvio di Sant'Anastasia

Nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, ai piedi del Monte Somma, nasce Cantine Olivella. Questo complesso Somma-Vesuvio si è formato in seguito all’eruzione del 79 d.C. Il nome Olivella deriva da una sorgente che, dalla cime del Monte Somma, era usata per rifornire di acqua il Palazzo Reale di Carlo di Borbone. Proprio nei pressi di questa sorgente è stato rinvenuto un orcio vinario con su scritto “Sextus Catius Festus”, antichi produttori di vino ed il loro logo che, ad oggi, è divenuto anche simbolo delle Cantine Olivella. Questa è la prova che la suddetta zona è da sempre stata di fondamentale importanza per la viticoltura e la produzione di vini.

Cantine Olivella produce i suoi vini a partire da 12 ettari di vigneto suddivisi fra tre comuni: Sant’Anastasia, Pollena Trocchia e Somma Vesuviana. I vigneti sono posti su terreno sabbioso-vulcanico e le viti sono totalmente a piede franco, grazie anche alla loro moltiplicazione per propaggine che viene detta “Pass Annanz”. Col susseguirsi delle diverse eruzioni vulcaniche, si sono stratificati nel suolo numerosissimi elementi quali potassio, ferro, fosforo, silice… Ma, componenti fondamentali, sono anche sabbie nere e lapilli, più o meno grandi, che rendono il suolo altamente permeabile e, soprattutto, rendono sfavorevole l’ambiente alla moltiplicazione dei parassiti. Proprio questo aspetto ha permesso di evitare il propagarsi della fillossera permettendo di avere viti a piede franco.

Ti potrebbe interessare…