Cantine Olivella Vini del Vesuvio Katà Catalanesca del Monte Somma Bianco IGP 2024
13,90€
5 disponibili
| Peso | 1,2 kg |
|---|---|
| Denominazione | Catalanesca del Monte Somma IGP |
| Zona di produzione | Sant'Anastasia (NA) |
| Caratteristiche delle vigne | Viti vecchie a piede franco alle pendici del Monte Somma, nella zona vitivinicola più antica del Vesuvio con più di 40 anni di età. Il terreno vulcanico sabbioso conferisce al vino una spiccata mineralità, freschezza e una grande personalità. Le uve provengono da diverse vigne nei comuni di Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Pollena Trocchia, tutti in provincia di Napoli, |
| Vitigno | Catalanesca del Monte Somma 100 % |
| Vendemmia | Metà Settembre, manuale in cassetta con selezione in vigna. |
| Vinificazione | Vinificazione in bianco, maturazione in serbatoi di acciaio a temperatura controllata, |
| Affinamento | In acciaio per tre mesi e 3 mesi in bottiglia. |
| Gradazione alcolica | 12.50% |
| Temperatura servizio | 8 – 10° C |
| Abbinamenti | Ottimo con burro e Alici, Crostacei, Frutti di Mare, Pesce, Pesce alla griglia, Formaggi freschi. Zuppa di cipolle. |
| Corona 👑 | Vinibuoni d'Italia Edizione 2024 |
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Un vitigno autoctono in un territorio unico, il Katà di Cantine Olivella è un vino dalla spiccata personalità vulcanica, espressa in una pronunciata vena minerale sia al naso che al palato.
Katà è prodotto con uve Catalanesca in purezza. La Catalanesca è l’uva più tipica della zona che, secondo la leggenda, fu impiantata sui terreni del Vesuvio nel XV secolo da Alfonso d’Aragona.
Ottimo con gnocchi alla Sorrentina, mozzarella di bufala ma anche con i crudi del mare, oltre che con pesci sia al forno che alla griglia.
Tastings Notes
Giallo paglierino brillante.
Sentori di frutta bianca, fiori con una distintiva mineralità.
Al palato è fresco, molto buona la sua persistenza.
Nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, ai piedi del Monte Somma, nasce Cantine Olivella. Questo complesso Somma-Vesuvio si è formato in seguito all’eruzione del 79 d.C. Il nome Olivella deriva da una sorgente che, dalla cime del Monte Somma, era usata per rifornire di acqua il Palazzo Reale di Carlo di Borbone. Proprio nei pressi di questa sorgente è stato rinvenuto un orcio vinario con su scritto “Sextus Catius Festus”, antichi produttori di vino ed il loro logo che, ad oggi, è divenuto anche simbolo delle Cantine Olivella. Questa è la prova che la suddetta zona è da sempre stata di fondamentale importanza per la viticoltura e la produzione di vini.
Cantine Olivella produce i suoi vini a partire da 12 ettari di vigneto suddivisi fra tre comuni: Sant’Anastasia, Pollena Trocchia e Somma Vesuviana. I vigneti sono posti su terreno sabbioso-vulcanico e le viti sono totalmente a piede franco, grazie anche alla loro moltiplicazione per propaggine che viene detta “Pass Annanz”. Col susseguirsi delle diverse eruzioni vulcaniche, si sono stratificati nel suolo numerosissimi elementi quali potassio, ferro, fosforo, silice… Ma, componenti fondamentali, sono anche sabbie nere e lapilli, più o meno grandi, che rendono il suolo altamente permeabile e, soprattutto, rendono sfavorevole l’ambiente alla moltiplicazione dei parassiti. Proprio questo aspetto ha permesso di evitare il propagarsi della fillossera permettendo di avere viti a piede franco.









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