Cantine Mustilli Sant’Agata de’ Goti Piedirosso del Sannio DOC 2022
14,90€
5 disponibili
| Peso | 1,2 kg |
|---|---|
| Denominazione | Piedirosso Sannio DOC |
| Vitigno | Piedirosso 100% |
| Epoca di Vendemmia | Quarta Decade di Ottobre |
| Vinificazione | Uva del vigneto Pozzillo nel comune di Sant’Agata dei Goti, selezionata e raccolta a mano. Fermentazione in acciaio a temperatura controllata per circa due settimane con successiva fermentazione malo lattica. |
| Affinamento | In acciaio ed in piccola parte in tonneaux di rovere francese per circa 6 mesi. Affinamento in bottiglia per un minimo di 3 mesi. |
| Gradazione alcolica | 12,00 % |
| Abbinamenti | Si accosta molto bene con paste al ragù, timballi, sartù di riso, polpettone in crosta. Suggerito l’abbinamento con piatti a base di pesce, specie se in zuppa. |
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Il Piedirosso Mustilli è un vino campano leggero e scorrevole. Grazie a una lavorazione svolta esclusivamente in acciaio, sia in fase di vinificazione sia durante l’affinamento, il Piedirosso si rivela con un animo sbarazzino, equilibrato e intenso al contempo, grazie a un tannino avvolgente. Un’etichetta sprintosa, che racconta la voglia, da parte della cantina, di valorizzare le uve autoctone, che, soprattutto nell’area del Sannio, riescono a tingersi di sfumature particolari. Assolutamente da provare!
Tastings Notes
Limpido, color rubino di media fittezza e ottima vivacità
Note speziate, con prevalenza di pepe e chiodi di garofano, segue frutta rossa.
Secco, ha un corpo leggero, rinfrescante, caratterizzato da un sorso fragrante, in cui si apprezza la morbidezza della componente tannica.
Originari di Ravello, all’inizio del XVI secolo, gli antenati Mustilli decisero di trasferirsi nell’antico Sannio, nel borgo di Sant’Agata de’ Goti per coltivare le terre di Benevento. Negli anni ’70 Leonardo e Marilì Mustilli ristabilirono la tradizione familiare della coltivazione della vite, reintroducendo i vitigni campani più venerati come: il Greco, l’Aglianico, il Piedirosso e la Falanghina. Leonardo era un ingegnere idraulico e dedicò la sua vita in età adulta allo studio, classificazione e vinificazione delle varietà autoctone. Sorpreso dalle potenzialità del vitigno Falanghina, nel 1979 imbottiglia il primo vino Falanghina in purezza al mondo. Oggi le figlie gestiscono l’azienda di famiglia: Paola si occupa di tutti gli aspetti commerciali e Anna Chiara si occupa dei vigneti, della vinificazione e del controllo qualità. Ogni anno, migliaia di persone visitano le storiche cantine scavate nel tufo, a 15 metri sotto il palazzo di famiglia dove si trova anche il winebar dove si svolgono le degustazioni. Marilì cura l’ospitalità di Palazzo Rainone, la dimora storica che accoglie i visitatori che desiderano soggiornare nello splendido borgo medievale ai piedi del monte Taburno.










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